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1996 - Il Palio di Siena

Nel gennaio di quest’anno il comune di Siena delibera ufficialmente di attribuire al Pittore Luciano Schifano l’incarico per la realizzazione del drappellone del palio di luglio della Madonna di Provenzano. Il grande drappellone (popolarmente “cencio”), che si assegna alla contrada vincitrice della manifestazione nota in tutto il mondo: non una semplice e pur appassionata corsa di cavalli, ma un “rito “collettivo che coinvolge lo spirito e la cultura tradizionale dei Senesi. Per documentarsi sul significato storico e le implicazioni culturali del Palio che dovrà dipingere su stoffa, Schifano si rivolge al famoso medievista Franco Cardini, che poi presenterà l’opera completata nel Cortile del Podestà.


Scrive Gilberto Madioni sul “Cittadino di Siena e Provincia” giovedì 13 giugno 1996:
…L’artista fiorentino Luciano Schifano è conosciuto nella città del Palio per aver esposto in una galleria senese nei primi anni’80. Ma come giunge Luciano Schifano al Palio di Siena e quindi all’appuntamento con i Senesi nel cortile del Podestà? Il nome di Luciano è avanzato al sindaco Piccini e al vice sindaco Anna Carli da un gruppo di suoi amici, che rimangono tuttora colpiti dalle vetrate affisse nella chiesa di santa Croce, opera recente di Luciano Schifano. Veramente splendide che rileggono la vita di san Francesco d’Assisi e il Cantico delle creature. La proposta viene accettata dal nostro primo cittadino…..
 

Franco Cardini, storico del medioevo, in occasione del Palio di Siena (luglio 1996) il cui “Cencio” (drappellone) fu eseguito da Luciano Schifano
(…) Il “cencio di luglio” è autenticamente e gloriosamente schifaniano nel trionfo chiaro e brillante dei colori, nella personalità quasi “fauve” del tratto, infine nella “griffe” del cavallino ai piedi della Vergine che è un simbolo per il Palio ma che è la più famosa forse tra le “firme” di Schifano. Al tempo stesso, nel “cencio” di luglio v’è una robusta connessione con il tempo d’estate che la Madonna di Provengano gloriosamente invia. I colori sono quelli di Schifano, certo, chiari, puri e brillanti: ma sono anche i colori senesi delle crete bruciate, delle messi maremmane, del sole d’oro e d’arancio, e dei cieli purissimi d’estate, del verdazzurro delle scarse ma pure e perciò più preziose acque del Senese. E infine, i simboli delle contrade racchiusi nel più toscano e senese dei frutti, il grappolo d’uva, sono un pegno e un augurio di felice maturazione. La vittoria sta racchiusa negli acini al sole, mentre Maria Santissima – una vergine terragna e popolare, dai colori della terra di Siena e dalla veste che sfuma nei campi coltivati che ripetono il disegno della piazza del Campo – veglia sulla gara (il cavallo) e sulla vita (l’uva) (…).

LUCIANO SCHIFANO, un autore per il Palio di Siena Rassegna Stampa dell'Editrice Salentina, a cura del TELAMONE, centro d'Arte, Lecce

Particolare della presentazione del Palio di Luciano Schifano al Palazzo del Podestà , Siena (26 giugno 1996)

Presentazione del Cencio di Luciano Schifano da parte di Franco Cardini (al microfono) accanto all'artista (a destra di Cardini) al Palazzo Podestà di Siena (26 giugno 1996)

Corteo storico in occasione della presentazione ufficiale del Palio al Pubblico (26 giugno 1996)

Festeggiamenti della Contrada L'OCA, vincitrice del Palio con il drappellone di Luciano Schifano (2 luglio 1996)

Trionfo della Contrada dell'OCA, vincitrice del Palio, dipinto da Luciano Schifano(2 luglio 1996)

Esposizione del Drappellone di Luciano Schifano, nella sede della Contrada dell'Oca, Vincitrice del Palio della Madonna di Provenzano (2 luglio 1996)

La Contrada dell'Oca, Vincitrice del Palio, mostra il suo trofeo al pubblico (2 luglio 1996)