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2012 - La Fontana delle 3G - Giotto, Giubileo, Giustizia

Padova: La Fontana delle “3G” (Giotto, Giubileo, Giustizia) viene collocata definitivamente nella corte del Palazzo di Giustizia.
La Fontana delle 3G creata originariamente per la mostra “I due soli” nel 2000 a Padova al Museo civico in occasione dei festeggiamenti per il Giubileo, rappresenta un opera complessa ricca di simboli ed è dedicata a San Francesco.

Testo di presentazione dell'artista:

Per la Fontana delle 3G: Giotto Giubileo Giustizia

Premessa: l’invenzione è la madre dell’arte pura, che se incontaminata da fatti esterni, in primo luogo i problemi esistenziali, riesce a sbocciare spontaneamente dall’intimo del suo essere. Pertanto l’uomo ponendosi nella caparbia fede di esistere, matura in sé la vera creatività; sommando l’audace compito del fine ultimo, emblema dell’espressione del suo stato d’animo. Pertanto coloro che temono che io possa disturbare con la mia presenza l’attuale corso inerente l’arte spicciola, non abbiano nulla da temere: intendiamo lo scopo dell’Arte diversamente, in quanto viaggiando su binari totalmente diversi, uno, credo, non escluda l’altro.DA SAN FRANCESCO: «VA’ E RIPARA LA MIA CASA»Per me che l’ho ideata e prima ancora immaginata, quindi plasmata e decorata personalmente, dico: non è pittura, non è scultura, non è architettura, non è ingegneria, ma è il simbolo dell’Arte della Fede e Fede dell’Arte; fede che ho e che tutti dovremmo avere. La ricerca del bello allontana il mondo dal banale e lo avvicina al Maestro di tutti, Dio. L’impasto della creta ha reso tutto molto luminoso. Ricorda la sabbia del deserto, il tufo del profondo sud e la pietra leccese. In fondo raccoglie la nostra cultura mediterranea che per quello che sono le sue origini, fa da ponte a questo fine millennio.
1. Partendo dal basso in alto abbiamo nella sua totalità 316 parti che compongono il tutto. Per ogni lato inclinato in basso corre nei suoi quattro lati una canalina che per caduta raccoglie e convoglia l’acqua.
2. Sui quattro lati inclinati sono presenti altrettante lastre di cristallo, ognuna con la propria descrizione eseguita a fuoco. Esse sono sostenute da quattro pilastrini perfettamente in equilibrio fra loro e liberi da qualsiasi incollaggio. Ogni pilastrino porta un getto d’acqua verso l’alto; pertanto i getti sono sedici più quello centrale.
3. Le figure femminili rappresentano le quattro stagioni. Sono monche perché tali sono le stagioni che viviamo; pertanto ho ritenuto opportuno segnarle solo con tracce di bianco. Ai piedi risultano modellate: l’estate con una spiga di grano, l’autunno con foglie di vite, l’inverno una pigna aperta, la primavera è rappresentata con due piccoli limoni con le relative foglie e una rosa.
4. Su ogni statua/stagione, che fa da cariatide, si erge una colonna quadra che fra le strisce bianche centrali, mette in risalto due colori: il rosso e il giallo caldo per l’estate, l’ocra e il verde marcio per l’autunno, il viola e il blu per l’inverno, il giallo limone e il verde pisello per la primavera. Osservando la parte superiore delle colonnine, sempre centrate fra le strisce bianche, i due colori presenti ricordano l’azzurro del cielo e l’acqua marina. Al culmine, un tettino trasparente a capanna con le sue tegole in vetro chiaro e azzurro, atte a raccogliere l’acqua dal cielo. Da qui, la voce dell’Onnipotente rivolta a San Francesco: «Va’ e ripara la mia casa». Al centro sotto il tetto, su un piedistallo, campeggia il globo terrestre in cristallo decorato a fuoco. Alla esatta sezione di mezzo della sfera un anello indica la rotazione sull’asse terrestre. Essendo piatto e inclinato verso l’interno, l’anello raccoglie l’acqua e la riversa in modo uniforme su tutti i lati. Sulla sommità del globo, appena sopra il polo, c’è la principale uscita d’acqua.
I LASTRA Poca ma pura, essa è preziosa “sorella acqua”. Un bimbo imbronciato accompagna il lato della lastra: guarda questo fine millennio e lo smarrimento dell’uomo.
II LASTRA Rappresenta una meridiana perfettamente funzionante. Tutte le linee che indicano le ore, quando lo stilo è raggiunto dal raggio solare, si illuminano naturalmente.
III LASTRA Comunione dei beni. Assisi 1982 - Firenze 1983 - Padova Giubileo 2000. Per lo scrigno che racchiude la fede, due cuori, un’anima e un universo. I
V LASTRA «Va’ e ripara la mia casa» sarà rinnovo e prosperità. Decoriamo l’armonia ciclica, la consapevolezza dell’essere che verrà colmata solo allora, scoprendo la sua anima.Per la mia incoscienza a tutt’oggi non mi sono ancora reso conto delle difficoltà nelle quali mi sono avventurato nei sei mesi dell’esecuzione. In fondo, questo è il mio equilibrio.

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(Testo di presentazione della Fontana al Museo Civico, Padova, Giubileo 2000)foto di Danilo Bencistà, Foto Fantasy, Firenze

L'Artista con l'amico avvocato Franco Merlin durante le fasi di montaggio

Con il Dott. Mario Fabiani e l'Avv. Lorenzo Locatelli