Il suo accostamento così sensibile, intenso, a "Sora nostra Madre Terra", la ricomposizione in forme essenziali e semplificate dei paesaggi, degli animali, delle manifestazioni, delle ragioni che regolano i rapporti tra l'Umanità e il mondo abitato e coltivato, rivelano Decisamente il legame profondo - al di là delle epoche e dei milieu diversi - tra le due sensibilità.
Dalle mostre in Assisi del 1981-82 all'esposizione fiorentina nella cripta-sacrario di Santa Croce delle vetrate ispirate proprio all'evocazione delle immagini scaturite dalla lettura del "Cantico" (1995), questo filo inscindibile collega frate Francesco alla comprensione di Luciano Schifano e conferma una delle più evidenti caratteristiche dell'espressione di questo artista: la coerenza contenutistica e formale che continuativamente e con reale costanza si ritrova nelle sue opere.
Nella città del Santo che aderì alla visione di Francesco e ne traspose il messaggio nella :estimonianza di vita e nella forte predicazione, le opere di Schifano trovano un'ulteriore conferma del suo accostamento spirituale al "fraticello" assisiate e un luogo quantomai idoneo ad attestarne la sensibilità artistica così prossima al Francescanesimo e ai suoi aspetti il cultura e civilizzazione umana e religiosa.

Bruno Santi
Soprintendente ai Beni artistici e storici di Siena e Grosseto